Perché una Banca dati delle professioniste per le P.A.?

Nel luglio 2011 l’Italia ha approvato una delle più avanzate legislazioni europee in tema di parità di accesso ai vertici delle aziende, la legge n.120, che si applica sia alle società quotate che alle società pubbliche.

La normativa – chiamata anche Legge Golfo-Mosca dal nome delle due parlamentari che l’hanno proposta – è divenuta vincolante per le società quotate a partire dal 12 agosto 2012 e per le società pubbliche a partire dal 12 febbraio 2013.

La legge si è resa necessaria dopo aver verificato che il sistema italiano, da solo, avrebbe impiegato alcuni decenni ad assicurare un equilibrato spazio alle donne nei luoghi dove si prendono le decisioni.

L’obiettivo della legge 120/2011 è quello di agevolare l’accesso di donne ai vertici, favorendo quel mix di diversità che, come ormai molti studi dimostrano, portano le aziende ad avere risultati gestionali migliori.

Nella realtà ci si è, però, spesso scontrati con la difficoltà di trovare i profili femminili necessari.

Da qui la decisione del Dipartimento per le Pari Opportunità di istituire la Banca dati delle professioniste in rete per le P.A., agevolando l’incontro tra la domanda delle Pubbliche Amministrazioni e l’offerta delle professioniste.